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.:Predisposizione alla dipendenza
Le sostanze alterano i processi biochimici e metabolici dell'organismo al punto che il bisogno di assumerle diventa una necessità fisica. Nello stesso modo in cui la prospettiva medica-biologica mantiene ai margini i fattori psicologici sociali così la prospettiva sociologica non considera a sufficienza il coinvolgimento fisico con la droga che può condurre all'abuso progressivo e a forme autodistruttive.
Non importa chi si è o che cosa si fa, dove si sta e con chi, importa il fatto che si è venuti in contatto con la droga. Il processo si sviluppa poi da solo. La variabile sempre presente è la sostanza stessa. Se il fattore predisposizione biologica è stato scartato col tempo, un elemento sfavorevole per l'adolescente può essere invece la predisposizione familiare, cioè la presenza della droga in famiglia: un padre o una madre alcolisti o che usano sostanze. E' un precedente che ricorre in un certo numero di casi. Molto lavoro e molte ricerche sono state accumulate prima di giungere ad individuare fattori propizi alla trasformazione dell'esperienza trasitoria in una esperienza quotidiana. La scarsità delle risorse più frequentemente chiamato in causa intendendo un insieme di dotazioni culturali di basi: da un livello basso scolastico alle mancanza di competenze professionale alla difficoltà di instaurare rapporti con gli adulti.
Sintetizzando il senso della mancanza di tanti elementi vitali è l'essenza stessa della tossicodipendenza ed è da rintracciare nelle caratteristiche di passività di chi cerca qualcosa al di fuori di lui per poter controllare la sua vita.
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